Novembre 2017

29 novembre 2017

Una marea di cose fatte e una marea ancora da fare. Sul fronte culturale ho finalmente organizzato il primo spettacolo del trio swing e sto organizzando una presentazione del libro di Francesca Camponero.

Sul fronte politico, ho portato il saluto del partito al congresso regionale di Rifondazione e adesso si avvieranno le lunghe trattative che dovrebbero portarci a fare un fronte comune alle prossime elezioni politiche. Fino a marzo ci sarà da correre in ogni dove, ma questo posso anche leggerlo come un buon segno, perché significa che c’è vitalità e voglia di fare. D’altra parte non è mai stata mia intenzione quella di creare un partito di quadri; ho sempre spinto per avere un partito di militanti e forse ce la faremo. Le premesse ci sono tutte, la strada è segnata; sta solo a noi proseguire in questo modo.

19 novembre 2017

D’altra parte lo avevo scritto: anche novembre è stato, almeno per il momento, un mese molto intenso. Fra il lavoro, le continue riunioni, qualcosa che si sta mettendo in cantiere per l’anno prossimo, spazi per la riflessione e la scrittura ne rimangono veramente pochi. È un peccato, perché quando avevo aperto questo sito mi ripromettevo di fare ben altro, ovvero scrivere le mie considerazioni su argomenti di politica, storia, economia; raccontare dei libri che avevo letto o che avrei voluto leggere e molto altro ancora. L’obiettivo era sostanzialmente quello di tenere un archivio ordinato dei miei appunti e delle mie riflessioni, senza l’ambizione di migliaia di lettori (a quello sta provvedendo egregiamente, e certo non per merito mio, il sito sui Quaderni del carcere di Gramsci).

Bisognerà trovare una soluzione perché la mancanza di tempo sta diventando veramente un problema.

1 novembre 2017

È appena iniziato il mese (da poco è passata la mezzanotte) e c’è ben poco da dire. Si è concluso un ottobre particolarmente intenso e novembre promette di esserlo altrettanto, se non di più. Credo che si dovrà tenere questo ritmo almeno fino alle elezioni politiche dell’anno prossimo.

Tutto si muove, o almeno sembra in perenne movimento, ma si tratta solo di un moto apparente, perché in realtà non sta praticamente succedendo nulla. Anche i vari progetti di rinnovamento della sinistra non sembrano per il momento decollare. O, almeno, questa è la situazione per come la percepisco io.

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