Online l’archivio di Neil Young

Neil Young oggi

Per chi, come me, in anni giovanili (e non) ha avuto una grande predilezione per la musica di Neil Young, la notizia è ghiotta. Il cantautore/rocker canadese ha infatti messo online tutti i suoi archivi e ha reso disponibili gratuitamente tutti i suoi brani musicali e non solo. C’è proprio tutto, dagli esordi con i Buffalo Springfield, all’epopea di Crosby, Stills, Nash e Young, alla più che trentennale attività come solista; e ci sono anche le registrazioni dei principali concerti che il nostrocanadese ha tenuto nelle principali piazze del mondo.

Il sito, a onor del vero, è un po’ strano e richiede un po’ di sforzo per comprendere come accedere alle risorse contenute. Ma è solo questione di avere un po’ di pazienza e poi tutto si risolve.

Quello che mi preme dire, però, è che questa iniziativa andrebbe ripetuta da altri artisti di grande successo. Perché combattere Internet quando puoi fartelo alleato? Se Neil Young e il suo staff avessero voluto fare in modo di far cancellare da YouTube e altre piattaforme i suoi video coperti da diritto d’autore avrebbero probabilmente sostenuto costi di gran lunga superiore agli incassi. In questo modo mettono a disposizione materiale di qualità e noi che amiamo la sua musica abbiamo una vera e propria miniera d’oro a disposizione. Ma qual è il vantaggio in termini di immagine? Sicuramente incalcolabile.

Di sicuro avrebbero qualcosa da imparare da Neil Young i musicisti di casa nostra che, per la loro ossessiva attenzione al soldo, stanno affossando la musica nel nostro paese. Negli anni Settanta e Ottanta praticamente dappertutto a Genova c’era qualcuno che suonava. Oggi, trovare un locale che fa musica dal vivo è cosa rara perché i costi sono esageratamente alti. Ma chi ci rimette è la voglia di sperimentare, di esibirsi, di confrontarsi con il pubblico. Chi ha voglia di suonare e talento è difficile che possa mostrarlo.

Intorno a Neil Young ho un ricordo interessante. Anni fa, andando a un concerto, ho conosciuto un ragazzo e abbiamo fatto un pezzo di strada insieme. Mi raccontò di essere appena tornato da un viaggio a New York dove era stato per parecchio tempo. Come tutti gli italiani all’estero, a un certo punto gli era venuta la nostalgia della cucina nostrana e, sacrificando una buona fetta del suo budget residuo, era andato in un ristorante italiano. A un certo punto, mentre stava per addentare la prima forchettata di spaghetti ha sentito uno dietro di lui che iniziava a suonare. Si è girato e un paio di tavoli più in là c’era Neil Young: gli era venuta voglia di suonare, aveva aperto la custodia della chitarra e lo aveva fatto. Così, con semplicità, per pura passione e amore per la musica. E gli spaghetti sono diventati freddi…

Dimenticavo… l’indirizzo del sito. Eccolo: www.neilyoungarchives.com

PS: mentre scrivo questo post sto ascoltando in cuffia dal sito la registrazione di un vecchissimo concerto di Neil Young. Lui, la sua chitarra, qualche decina di spettatori e tante belle canzoni senza tempo. Cosa volere di più in una fredda serata invernale?

Updated: 5 dicembre 2017 — 22:12

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