Marzo 2016

28 marzo 2016

Domani è il giorno dell’operazione. Ho visto un filmato su Internet e dovrebbe essere roba da poco. Speriamo che anche il recupero sia rapido perché, con tutte le cose che ho da fare, una lunga sosta non ci vorrebbe proprio.

Sabato abbiamo approfittato per una riunione di lavoro lampo e sembra che la partenza di questa nuova società sia positiva. Starà a noi farla continuare su questa strada e, non guasterebbe, ci vorrebbe anche un po’ di fortuna, merce che negli ultimi anni per quanto mi riguarda è stata scarsissima.

Proprio oggi mi è arrivata la convocazione come scrutatore ai seggi. Il 17 aprile io ci sarò e speriamo che anche gli elettori seguano il mio esempio. Certo che di questo referendum non si parla proprio e la gente sarà fortemente disorientata. Alla mala parata, prendiamolo come un utile allenamento per le fatiche successive.

25 marzo 2016

Meno quattro giorni all’operazione. Spero vivamente che sia l’ultima anche perché so già che mi perderò una serie di appuntamenti interessanti e importanti, a partire da quello del 6 aprile, 12° anniversario della fondazione della Camera Metropolitana del Lavoro di Genova.

Nel frattempo iniziano le solite polemichine stupide. Avevamo trovato, seppur con una certa difficoltà, un accordo che ci consentisse di marciare tutti insieme verso il referendum costituzionale. Adesso lo si vuole ridiscutere. Queste sono le conseguenze dell’assemblearismo permanente, dove chiunque può intervenire quando vuole e come vuole. Sarà anche bello e divertente, ma non funziona e ce lo ha dimostrato il Sessantotto, quando la possibile rivoluzione si è trasformata in una bolla di sapone.

22 marzo 2016

Ieri pomeriggio riunione del Coordinamento per Quarto. Abbiamo analizzato le sensazioni riportate nel corso dell’audizione della commissione regionale sulla sanità. Notizia bomba: la Regione ne ha convocata un’altra, a strettissimo giro, per sentire il parere di chi non era presente, ovvero Arte e il Comune di Genova (Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare no?).

Ci siamo anche scervellati su quella che è la possibile strategia che la multinazionale francese intende adottare. Per me Quarto rappresenta solo un piccolo passaggio e le ambizioni sono molto più alte (Galliera?). Certo è che dovremo combattere con tutte le nostre forze per evitare che in Liguria venga applicato il modello lombardo di sanità, sintetizzabile in tre parole: privati, privati e privati.

18 marzo 2016

Ieri si è tenuta l’audizione presso la commissione consigliare della Regione Liguria. In un clima molto rilassato e, devo dire, con una notevole attenzione da parte dei consiglieri regionali e dell’assessore competente, il Coordinamento per Quarto ha potuto illustrare le proprie ragioni e le proprie preoccupazioni. Spiace purtroppo constatare come, da parte della maggior parte dei presenti, l’argomento fosse assai poco conosciuto.

Eppure a Quarto si sta giocando una partita importante, con i cittadini del quartiere che si sono fatti carico di essere propositivi nei confronti delle istituzioni per concordare un riassetto del territorio tale da restituire all’uso pubblico un’area di notevole prestigio altrimenti destinata al degrado.

17 marzo 2016

Finalmente si inizia a fare sul serio. Ieri pomeriggio prima riunione del Consiglio direttivo di Rete a Sinistra Liguria. Discussione pacata e approfondita sulle priorità, scambio di opinioni e proposte concrete. Ora la sfida principale è quella del radicamento territoriale e dovrò lavorare perché ciò possa avvenire anche nel Levante e Medio Levante genovese.

Oggi pomeriggio ci sarà l’audizione presso l’apposita commissione consigliare della Regione Liguria sul tema della “Casa della Salute” presso l’ex Ospedale Psichiatrico di Quarto. Vedremo cosa succederà, ma soprattutto cercheremo di capire cosa sta succedendo alla luce della proposta di acquisto di parte della struttura da parte della multinazionale francese Orpea.

16 marzo 2016

L’umore non è dei migliori. Ieri mattina, infatti, alla solita visita di controllo per la gamba ferita mi hanno detto che è necessario operare e fare un impianto di pelle. Meglio farlo subito e così subito dopo Pasqua mi ricovereranno per l’intervento.

Nel pomeriggio, riunione del comitato referendario contro le trivellazioni. Solite discussioni organizzative, perché qui di lavoro politico da fare ce n’è ben poco. Il tutto si svolge in un clima di totale incertezza, perché è la prima volta, nella storia italiana, che si va a referendum con richiesta da parte delle regioni. Quindi tiriamo a improvvisare, anche perché manca una vera e propria regolamentazione della procedura dei referendum ed è assurdo che vengano gestiti come le elezioni politiche o amministrative.

Per il momento siamo tutti d’accordo sul da farsi, e meno male. Se non lavoriamo tutti insieme la partita è persa ancora prima di cominciare. E sarà una partita molto dura.

10 marzo 2016

La notizia si è diffusa piano piano nel tardo pomeriggio. O almeno, io ne sono venuto a conoscenza solo allora. Un sito di quelli di informazione, spesso propenso al pettegolezzo, ha pubblicato un post che parlava del blitz notturno di Forza Nuova in alcune scuole. Ho ricevuto il link via Whattsapp e abbiamo deciso di prendere una posizione come Coordinamento della Rete a Sinistra Levante Medio Levante. Ma ci sono due considerazioni da fare.

La prima è che bisogna continuamente tenere alto il livello di attenzione nei confronti del fascismo. Forse aveva ragione Cardini nel suo articolo su MicroMega dell’anno scorso: il fascismo è la normalità in Italia, la Resistenza è stata l’eccezione.

La seconda è che dobbiamo riuscire a dotarci di strumenti rapidi di risposta. Non è pensabile che ogni volta ci si debba mettere d’accordo in dieci o dodici. Soltanto per sentire tutti ci vuole un pomeriggio intero, poi bisogna scrivere, sottoporre all’attenzione di tutti. Alla fine passa troppo tempo e racconti di cose avvenute nel passato.

7 marzo 2016

Come prevedevo. L’attività politica si sta facendo sempre più intensa e le iniziative si accavallano. Sabato si è formalmente costituita l’Associazione Rete a Sinistra e sono entrato nel Consiglio direttivo. Oggi ho invece ricevuto la richiesta di aderire alle prossime iniziative referendarie sulla scuola, per il lavoro e sull’ambiente. Qui ci sarà da raccogliere le firme, ma la presenza del sindacato qualche garanzia di riuscita la dà.

Ben diverso sarà raggiungere il quorum dei votanti, ma occupiamoci di una cosa per volta. Di sicuro so già che cosa farò i sabati e le domeniche da metà aprile a metà giugno. Non è da tutti!

4 marzo 2016

Oggi pomeriggio gran bella chiacchierata all’ANPI di Nervi, la sezione presso la quale sono iscritto. A parte l’ambiente – la sede è a dir poco stupenda – il congresso sezionale si è svolto in maniera molto pacata. Si vede che non ci sono gelosie, non c’è invidia perché qualcuno ha maggiore visibilità. Non è come nel partito, dove ho sempre la sensazione che qualcosa che propongo venga criticato non per il merito della proposta, ma perché non conforme a quelli che sono i desideri di alcuni (questo non succede nella federazione di Genova, ma capita in quelli che sono i rapporti fra le federazioni).

All’ANPI sono l’ultimo arrivato e subito mi hanno coinvolto negli incontri con le scuole, in attività pubbliche. Ottimo segnale.

Ora a nanna perché domani sarà battaglia.

2 marzo 2016

Piccola lezione di efficienza politico-informatica dai Cinque Stelle. Ieri pomeriggio riunione per organizzare a livello regionale la campagna referendaria contro le trivellazioni in mare aperto e già oggi, il loro capogruppo in Consiglio Regionale, ha predisposto tutto quello che ci può servire per coordinarci al meglio in via telematica. È ovvio, non basterà certo questo a farci vincere il referendum, ma almeno ci consentirà di organizzare al meglio il lavoro.

Nel frattempo, l’articolo che Francesca, Nicola e io abbiamo scritto (a dire il vero l’ha scritto Francesca, noi altri l’abbiamo soltanto integrato) non ha registrato le critiche feroci che solitamente accompagnano ogni pubblicazione di Nicola sul blog di MicroMega. Non so se sia un bene, ma meglio così. Non dobbiamo perdere troppo tempo a replicare colpo su colpo.

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