Al di là del mare
Dalle rive americane dell’Atlantico

Se io potessi, Cadice, alla tua finestra,
oggi, vicino a te, dentro le tue radici,
parlarti come allora,
come quando scalzo lungo le tue rive
vagabondavo per rubarti chiocciole ed alghe!

Ben lo meriterei, io so che tu lo sai,
per averti portata tanti anni con me,
per averti cantata quasi ogni giorno,
chiamando sempre Cadice ogni cosa felice,
ogni cosa bella che potesse accadermi.

Sentimi vicino, ascoltami
come se il mio nome, come se tutto me stesso,
proiettato nella calce ardente dei tuoi muri,
sui tuoi faraglioni sommersi o nei vuoti
delle tue antiche tombe o nelle onde ti parlasse.
Oggi ho molte cose, molte più cose da dirti.

Io so che la lontananza,
sì, che i luoghi più remoti, anche se si chiamano
Mar de Solís o Río de la Plata,
non impediscono che gli orecchi
del tuo sempre benevolo cuore mi ascoltino.
Al di là del mare io continuo a cantarti.

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