Piazza Madonna

Se atrii e transiti adirai
dei mercati dove Novembre
sodomita cuoce arroste e battono
coi ferri le grate e le braci e il guasto va per
anditi di pianti e tonfi

voltati e conoscile le facce
gli estinti che stridono via esterrefatti
in ruote di fumo dai caldani.
Vedi bene che pugni atroci
li hanno storti sulle bocche.

Però non credere, è falsa magia.

*

I furgoni dei rifiuti li chiudono a buio.
Il macellaio ritira dal marmo la carne.
Scampanano le gole dalle moli.

Lungo le vasche degli orti
il labbro delle lumache si stacca.
Si abbatte la fatica dei misteri inutili.

La quercia dal capo di gloria non sarà più.
Il ragazzo che profetava mentì.
Questo teatro è di spiriti accaniti

che ti tengono le vesti ti baciano e tu li calpesti.

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