La tomba del milite ignoto della rivoluzione

Il milite ignoto della rivoluzione è caduto.
Ho veduto la sua tomba in sogno.

Era in una palude. Era fatta di due massi.
Non portava iscrizione. Ma uno dei massi
cominciò a parlare.

Chi giace qui, disse, marciava
non per conquistare una terra straniera
ma la propria. Il suo nome
è ignoto, ma i libri di storia
citano i nomi di coloro che lo vinsero.

Perché voleva vivere da essere umano
è stato ammazzato come una bestia selvaggia.

Le sue ultime parole furono un sussurro:
venivano da una gola strozzata, ma
il vento gelido le ha portate dovunque
a molti che tremavano dal freddo.

Bertolt Brecht

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