Settembre 2016

30 settembre 2016

Finalmente questo mese è finito. Per quanto mi riguarda, ho ripreso il mio lavoro di formatore presso il Comune di Genova e sono un po’ stanco. I quattro anni di assenza si fanno sentire, specie dal punto di vista fisico. Dal punto di vista politico, tutto tace; per quanto riguarda il referendum, il periodo culminante della campagna per il NO sarà il mese di novembre, la vera e propria campagna elettorale, L’obiettivo ora è quello di arrivare a quella scadenza al massimo della motivazione e con una macchina organizzativa ben oliata.

25 settembre 2016

Mese molto mollo. Non c’è stato praticamente nulla che abbia colpito la mia immaginazione in modo particolare. O forse sarà la stanchezza per il lavoro che è ricominciato subito a pieno regime e – so che suonerà strano – senza sufficiente allenamento da parte mia. E sì, per insegnare informatica ci vuole allenamento. Ore e ore in piedi a girare fra gli allievi per aiutarli nelle loro difficoltà, alla fine si trasformano in chilometri che pesano sulle gambe, specie le mie reduci dall’inattività forzata del post frattura.

Sul fronte politico, mi sembra che la situazione sia molto piatta. Nessuna idea nuova, solo l’attesa per un referendum che sembra non arrivare mai. E qui è chiara la strategia del governo: prendere per stanchezza la parte avversaria. Esattamente all’opposto di quanto fatto ad aprile per il referendum sulle trivellazioni in mare aperto, quando ci costrinsero a correre per il poco tempo che ci avevano lasciato a disposizione.

18 settembre 2016

Certo che pretendere di tenere un diario e non aggiornarlo quasi mai… il fatto è che non ho niente da dire o, meglio, avrei troppe cose da dire e non riesco a fare sintesi. Questo vale soprattutto per i post, che da molti giorni non vengono pubblicati.

Nel frattempo ho ripreso a pieno regime l’attività lavorativa. Sono infatti partiti i corsi di informatica presso il Comune di Genova. Li avevo tenuti dal 2007 al 2012, poi per varie vicende erano stati interrotti e adesso li ricomincio. Fisicamente è dura, perché quattro anni di stop incidono notevolmente sulla capacità di resistenza (per il momento solamente fisica, ma poi arriverà anche un po’ di stanchezza mentale).

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