Ottobre 2016

31 ottobre 2016

Oggi pomeriggio, riunione del Direttivo di Rete a Sinistra. In programma c’era l’incontro con una delegazione di SEL-Sinistra Italiana ed entrambe le parti avevano bisogno di qualche chiarimento. Ovviamente è stato ribadito che non è possibile che un partito nazionale si sciolga dentro un soggetto politico locale, per quanto questo soggetto sia la massima espressione di unitarietà della sinistra attualmente in campo.

Questi incontri bilaterali presto dovranno essere fatti anche con gli altri partiti, ma sinceramente comincio a provare una certa inquietudine per la tempistica. Non vorrei si arrivasse all’ultimo come per le regionali, quando la scelta del candidato è stata fatta in fretta e senza la dovuta preparazione.

Staremo a vedere. Da parte mia c’è la massima disponibilità e l’intenzione è quella di andare avanti con questo progetto.

30 ottobre 2016

Questa mattina, al risveglio, la notizia dell’ennesima scossa di terremoto che ha colpito il centro Italia. Sempre più forte e sempre più devastante. È un po’ presto per fare delle valutazioni esatte degli sfollati, ma sembra che vittime non ce ne siano. Le immagini che si vedono online sono agghiaccianti, con interi paesi distrutti.

Di fronte a simili cataclismi, ci si sente impotenti, specie quando accadono a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro.

La politica può fare molto, a partire da un piano nazionale per la messa in sicurezza delle infrastrutture e delle case. Ma saprà farlo o preferirà come sempre la scorciatoia di permettere costruzioni e abusi edilizi su tutto il territorio nazionale? Quello che è urgente è per favorire le ristrutturazioni edilizie, non colate infinite di cemento.

23 ottobre 2016

Due giorni fa, una bella riunione, terminata a ore impossibili. La prima del nuovo partito qui a Genova con alcuni dei nuovi compagni. Riunione conviviale, allegra, molto positiva e propositiva. Di meglio non si poteva sperare. Ora bisogna iniziare a lavorare per il NO al referendum e per far diventare grande questo nuovo partito.

10 ottobre 2016

Stanco, ma felice non direi, perché sto solo facendo il mio lavoro. Mi piace, ne sono convinto, ma quando è troppo è troppo. Otto ore di lezione sono veramente un massacro e arrivo alla sera bollito, senza più la forza per fare nulla. Si vede anche dalla banalità di questo breve commento.

Almeno il fastidiosissimo raffreddore che mi accompagna da una settimana sta accennando a placarsi e questo mi dà un po’ di sollievo. E siamo soltanto all’inizio!

2 ottobre 2016

Per caso, sono andato a riguardare le prime note di questo diario, iniziato ormai otto mesi fa. All’inizio, sarà stato l’entusiasmo, scrivevo molto di più e su argomenti molto diversi fra loro. Una sana abitudine che voglio cercare di riprendere.

Domani inizierà la quarta settimana da che ho ripreso i corsi di formazione presso il Comune di Genova e da questa nuova frequentazione degli uffici amministrativi della città stanno scaturendo molteplici spunti. Il primo, quello che voglio appuntarmi, è che è necessario, se si vuole fare politica oggi a livello locale, trovare un modo di coinvolgere i dipendenti. Non solo perché alla lunga hanno loro tutte le informazioni e possono in questo modo bloccare l’iniziativa politica (e di questo credo il sindaco Marco Doria sappia qualcosa), ma soprattutto perché sono gli unici a conoscere veramente a fondo quelli che sono i problemi della città in tutte le loro sfaccettature.

Se mai capiterà che dovrò candidarmi per la carica di sindaco devo ricordarmi queste affermazioni…

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